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Storia


Una breve storia delle lenti sclerali


Le lenti sclerali erano in realtà le prime lenti a contatto descritte in letteratura medica alla fine del 1800. Adolf Fick ha descritto il suo uso di "vescicole" di vetro soffiato nel 1888. Nello stesso anno è stato riportato anche da Eugene Kalt l’uso di un vetro come "guscio a contatto" per migliorare la visione in un paziente con cheratocono. Come parte della sua tesi di dottorato nel 1889, Augusto Mueller ha descritto i suoi tentativi di correggere la sua miopia elevata con lenti in vetro smerigliato. Il processo di produzione necessaria per creare queste prime lenti era molto complesso e impegnativo, e l’applicazione di queste lenti scatenava velocemente i sintomi da deprivazione da ossigeno. Anche se queste prime lenti a contatto miglioravano la visione, la produzione e i problemi che provocavano durante l’uso sembravano inizialmente insormontabili, e le lenti sclerali non sono stati ampiamente usate.


Lo sviluppo del polimetilmetacrilato (PMMA), un nuovo materiale della lente a contatto, nei primi anni 900, ha reso un po’ più facile la loro produzione. Il PMMA è modellabile, e poteva essere usato per fare una lente mediante un calco della superficie oculare. Tuttavia, il processo di fabbricazione era ancora molto complicato. Era praticamente impossibile riprodurre lenti affidabili. Inoltre, il PMMA non era permeabile all'ossigeno. Per consentire all’ossigeno di raggiungere la cornea (la cupola trasparente del tessuto che copre la superficie dell'occhio), si effettuava una “fenestrazione”, o fori, nelle lenti. Questi fori permettevano all'aria di entrare nello spazio tra la parte posteriore della lente e la parte anteriore dell'occhio. Purtroppo, la formazione di bolle portava ad una secchezza della superficie oculare. Anche se le lenti in PMMA erano migliori delle calotte di vetro, c’erano rimaste ancora delle sfide da superare.


A metà del 1900, sono state introdotte le lenti a contatto corneali. Le lenti corneali originali erano fatte in PMMA, ma erano molto più piccole rispetto alle lenti sclerali. Dal momento che non coprono l'intera cornea, l’ossigeno poteva raggiungere almeno una parte della superficie anteriore dell'occhio. Inoltre, il movimento delle lenti corneali sulla superficie anteriore dell'occhio ad ogni ammiccamento facilitava il regolare ricambio lacrimale sotto le lenti. Le lenti corneali erano più facili da applicare rispetto alle lenti sclerali; delle lenti a contatto di prova hanno sostituito la tecnica del calco della superficie anteriore dell'occhio. Anche se le tecniche di produzione iniziali erano ben lontani dall'essere perfette, era più facile produrre con precisione delle lenti corneali. Lo sviluppo delle lenti corneali è proseguito con l'introduzione di materiali rigidi gas permeabili. Questi materiali consentivano la trasmissibilità all’ossigeno attraverso le lenti stesse, e hanno ridotto ulteriormente le complicanze da lenti a contatto relative alla mancanza di apporto di ossigeno alla cornea.


Quando, negli anni 60 e 70, le lenti in materiale idrogel (morbide) sono state introdotte, la richiesta di lenti a contatto, come un mezzo per correggere la visione, è aumentata ancora di più. Le prime lenti morbide erano "traspiranti" (o permeabili all'ossigeno) in una certa misura, e potevano, pertanto, coprire tutta la cornea ed estendersi sulla sclera (il tessuto bianco che forma la parete esterna dell'occhio) senza danneggiare seriamente la superficie oculare. Le lenti in idrogel si sentivano di meno nell’occhio rispetto alle lenti corneali rigide gas permeabili. Le lenti in silicone idrogel, introdotte alla fine degli anni 900, erano le rivali delle lenti rigide gas permeabili, offrendo un comfort iniziale simile a quello delle lenti in idrogel, e oggi sono disponibili per correggere miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.


Nonostante i grandi miglioramenti in entrambe le lenti, corneali rigide gas permeabili e morbide in idrogel, diversi applicatori notavano una costante necessità di lenti a grande diametro. Nel 1970 c’erano state le prime notizie dell'uso di materiali rigidi gas permeabili per la fabbricazione di lenti sclerali. Da allora, si è registrato un lento aumento ma un costante interesse per le lenti sclerali. I moderni materiali di lenti rigide gas permeabili hanno permesso di usare le lenti sclerali per un tempo più lungo con maggiore comfort (spesso senza fori), mantenendo un reservoir di liquido dietro la lente. Le geometrie di lenti sclerali standardizzate rendono più facile l’applicazione di lenti a grande diametro, senza la necessità di un calco della superficie oculare. Dei significativi miglioramenti nei processi di produzione (fabbricazione assistita da computer e torni più ripetibili) hanno permesso di riprodurre le lenti con precisione.


Materiale tradotto dal sito della Scleral Lens Society (SLS)

https://www.sclerallens.org/history

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